Il fiume Arno secondo Legambiente

Giovedi 23 giugno alle ore 20,30 si è svolta una conferenza al museo MAGA* di Gallarate con tema principale la riqualificazione delle acque del fiume Arno e la biodiversità all’interno del torrente.

All’interno della serata sono state presentate due tesi laurea di due architetti del Politecnico di Milano, Davide Sironi e Davide Maria Daverio, che hanno incentrato il loro progetto sul fiume, coniugando architettura e paesaggio.

L’Arno in questione è bel lontano dal fiume che attraversa la Toscana con una lunghezza totale di 241 km. Esso nasce sul confine di Varese e appertiene al bacino del Ticino. Durante il periodo dell’industrializzazione il torrente è stato utilizzato unicamente come canale di scolo, per cui si trovavano all’interno degli scarichi che le aziende tessili e meccaniche gettavano.
Per anni si potevano osservare i colori dell’Arno in base agli inquinanti gettati.
In questi ultimi anni invece la situazione è migliorata: ci sono pesci che ripopolano il fiume, un airone e qualche uccello si spostano sulle sponde del fiume.

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Per l’occasione ho intervistato Legambiente Gallarate, potete leggere tutto qui.
Per leggere l’articolo sulla mostra del fotoclub il Sestante, clicca qui.

  1. L’articolo sulla conferenza di giovedi 23 giugno potete invece trovarlo qui.

Sara Biancardi e Emmanuele Occhipinti

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