Erik Colombo e il suo progetto “Lager d’istruzione”

“Non c’è cosa peggiore dell’indifferenza per uccidere un essere vivente, l’ignorare una condizione rende complici, e io sono stanco di essere complice, sono stanco di vedere la sofferenza negli occhi di una povera creatura e non poter far nulla per aiutarla.”

Erik Colombo

Molte volte l’uomo crede di poter intrappolare la natura e da sempre è radicata l’idea dell’animale come oggetto espositivo nei parchi, negli zoo o safari park. Grazie alla fotografia di reportage Erik Colombo, 22 anni, fotografo di Legnano, ha deciso di dar voce a chi non ne ha.
Il lavoro artistico nasce prima di tutto come sfida personale. Una domenica di un anno fa decide di andare a visitare un parco faunistico e di portare con sè la sua Canon 5D MKIII per scattare alcune foto ricordo. Ma ciò che sfugge alla mente di chi osserva stupito un animale completamente immerso in un habitat impersonale,  non sfugge a chi lo guarda con occhi maturi.

Erik rivela così di essersi posto delle domande sulla realtà degli zoo, canili e parchi di animali: come si può guardare un animale dall’alto della sua gabbia con tanta fierezza? Grazie a questo pensiero nasce il suo progetto fotografico dal titolo “Lager d’istruzione”, il quale vuole invitare a riflettere sulle condizioni di vita di alcuni animali, spesso vittime di abbandono o di abusi da parte degli umani.

Le immagini, particolarmente forti e molto toccanti, si caricano ancor più di sentimento grazie all’effetto del bianco e nero,tecnica molto apprezzata dall’artista. Una delle prime fotografie realizzate è stata la mano di una scimmia che si aggrappa alla rete metallica della sua gabbia. In un altro scatto possiamo notare la scimmia accasciata a terra, mentre porta la mano sul suo viso, in un atteggiamento quasi sofferente. Questi animali, tristi e rinchiusi, sono destinati ad una vita che non appartiene alla loro indole.

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Erik Colombo: In gabbia

“Chi siamo noi per decidere qual’è lo spazio necessario per un animale? Molto spesso vengo a sentire frasi del tipo: “qui si che stan bene gli animali, guarda che belle gabbie!” Come può star bene un leone abituato a terreni di caccia che si stagliano all’orizzonte rinchiuso in una gabbia di qualche metro quadrato? Abituato a cacciare per vivere, ed ora imboccato? Come si può rinchiudere in una voliera dei pappagalli che se si levassero in cielo creerebbero spettacoli più belli dell’arcobaleno?”

Erik Colombo

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Erik Colombo: Rassegnazione

Le fotografie di Erik vogliono far riflettere su una condizione ormai fin troppo abitudinaria e di un capriccio dell’uomo che ancora non è riuscito ad eliminare cioè quella di costruire gabbie per animali. Secondo alcune statistiche 7.500 animali sono rinchiusi negli zoo europei, e la LAV ha stimato che attualmente ci son circa 2000 animali detenuti in poco più di 100 circhi. La domanda che Erik si pone è proprio: “chi siamo noi per decidere qual è lo spazio necessario per un animale?” Queste immagini sono proprio la visione di una schiavitù legalizzata, dei lager appunto riempiti da animali che devono fare circo, devono far ridere ma che in realtà mettono solo in mostra «un cinema vivente di disperazione e grida d’aiuto, che nessuno coglie».

Questo progetto artistico è andato in mostra alla 25 edizione del Cane Fantasia presso il Canile di legnano, con protagoniste una ventina di foto tra cui quelle citate.
Un’altra esibizione si è invece svolta presso il Fotoclub Il Sestante di Gallarate in occasione della fiera Duemilalibri 2016.

Il lavoro fotografico di Erik non si ferma: adesso è in preparazione un’altra fase in cui volti di donne, uomini, bambini di tutte le età si mostrano davanti all’obiettivo, ma non aggiunge altro e decide di tenerci all’oscuro per “lasciare un po’ di suspance”.

L’obiettivo di queste foto è smuovere i giovani attraverso tematiche importanti quali l’abbandono, il maltrattamento degli animali ma anche particolari tematiche ambientali. Erik ci rivela: “in un momento dove tutti si riempiono lo schermo e la bocca di fotografia, voglio che la mia Fotografia sia d’esempio, non di contorno a una generazione nata sui social network”.

Sara Biancardi

Foto per gentile concessione di: Erik Colombo

LINK UTILI:

Il progetto di Erik Colombo: https://www.facebook.com/erik.colombo.1/media_set?set=a.928346777286499.1073741830.100003335561016&type=3&pnref=story
Pagina Facebook Erik Colombo: https://www.facebook.com/ErikColomboPhotographer/?fref=ts
Contatti Erik: erikcolombophotographer@gmail.com
Profilo Instagram di Erik: https://www.instagram.com/erikcolombophotographer/
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Aiutateci a diffondere il messaggio: NO al maltrattamento degli animali

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